Noi donne dell’Udi Romana “La Goccia”, indignate, protestiamo per la pronuncia della Corte di Cassazione che equipara, non ritenendolo un odioso aggravante, lo stupro di gruppo allo stupro individuale.
In questo modo si dà al giudice la possibilità di applicare misure diverse dalla custodia cautelare e di lasciare gli stupratori liberi di circolare, con rischi, tra l’altro, per l’incolumità delle persone offese: ci sembra davvero troppo!
Questa equiparazione nella sua sostanza a nostro avviso rivela purtroppo il fatto che nel nostro Paese, nonostante tanti anni di impegno e lotte delle donne, lo stupro non è ancora da tutti ritenuto un reato gravissimo contro la persona.
Per quanto è nelle nostre possibilità ci impegneremo a contrastare questa sentenza in ogni sede e a tutti i livelli.
Ci auguriamo che il Parlamento approvi quanto prima norme più adeguate alla gravità del reato e alla sua prevenzione.
Chiediamo alle agenzie formative –scuola e mass-media innanzitutto- di svolgere il loro ruolo per una crescita delle coscienze in grado di combattere la “cultura dello stupro”, ancora così drammaticamente diffusa.
Roma, 5 febbraio 2012

I CONSULTORI NON SI TOCCANO!
La Giunta Polverini ci riprova. Ancora una volta abbiamo capito chiaramente quali sono le priorità della Giunta Regionale.
Ieri, in commissione lavoro, durante la discussione sulla proposta di legge sul sistema integrato di interventi dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nella regione Lazio, l'Assessore Forte ha compiuto l'ennesimo tentativo di cancellare i Consultori Familiari così come li abbiamo conosciuti e così come, con le lotte, ce li siamo conquistati.
È stato, infatti, presentato un emendamento con il quale si vuole abrogare l'Art. 6 della L.R. 15/76, ovvero quell’articolo dove veniva definita e normata l'attività dei consultori e la loro funzione. L'emendamento per il momento è stato accantonato grazie alle pressioni delle opposizioni, ma questo non cancella la sua gravità e non significa che il pericolo sia scongiurato.
Questo ulteriore attacco alla salute e alla libertà di scelta delle donne, viene non a caso a neanche un mese di distanza dalla dimostrazione di forza e autorevolezza dell'Assemblea permanente delle donne contro la proposta Tarzia, Assemblea promotrice dell’incontro nazionale sulla difesa dei consultori e dell'autodeterminazione delle donne “La vita siamo noi” - che ha fatto confluire a Roma centinaia di donne da tutt'Italia, che si stanno organizzando per opporsi ai continui e reiterati attacchi contro i loro diritti e i loro spazi di libertà.
Probabilmente le donne fanno paura a questa Giunta, che forse teme un'altra sconfitta come quella che ha subito quando la caparbietà delle donne del Lazio ha fatto in modo che l'iter della proposta Tarzia venisse bloccato. Forse è per questo che ancora una volta si tenta con squallidi trucchetti di coglierci impreparate, per distruggere ciò che è nostro di diritto. E forse è per paura che la Presidente Polverini, una donna, nonostante i nostri appelli, ancora non ci ha ricevuto.
Vogliamo ancora una volta lanciare un appello alla Presidente Polverini, affinché ci incontri, ascolti le ragioni di quelle donne che dice di "avere a cuore" e riceva le 100.000 firme raccolte in tutta la regione Lazio in favore dei consultori.
Vogliamo ricordare all'Assessore Forte che noi non ci lasciamo intimorire da colpi di mano di basso profilo, che continueremo ad essere vigili e a tenere gli occhi ben aperti e che siamo disposte a continuare la nostra mobilitazione permanente e siamo altrettanto pronte a lottare per difendere la nostra salute e la nostra libertà!
Roma 10 .02.2012
Assemblea permanente delle donne contro la proposta di legge Tarzia
Per informazioni su iniziative e incontri sul tema vedi Casa Internazionale delle Donne >> vai al sito