|
22/03/2010 Città libere
Una proposta delle Udi romane approvata all’unanimità in Consiglio Comunale
Un 8 marzo particolare, questo del 2010. Senza megafono, senza slogan, senza corteo. Semplicemente nel luogo della massima istituzione cittadina: il Campidoglio nel pieno delle sue funzioni di governo, durante un Consiglio comunale tematico. C’era in discussione la proposta di delibera che dichiara Roma “Città libera dalla pubblicità lesiva della dignità delle donne”.
Noi eravamo lì in tante, donne-cittadine, protagoniste autorevoli e autorevolmente riconosciute nel nostro diritto di presenza e di parola.
E’ andata così: il 6 dicembre noi dell’Udi Romana “La Goccia” insieme alle donne dell’Udi di Monteverde abbiamo presentato al Sindaco e ad altre figure istituzionali del Comune di Roma, prima fra tutte la Commissione delle Elette, una richiesta di adesione alla proposta dell’allora Coordinamento Nazionale dell’Udi denominata
“Città libere dalla pubblicità lesiva della dignità delle donne”, tesa a contrastare una cartellonistica pubblicitaria che ci offende per la volgarità, ci riduce ad oggetti di consumo e incita a volte in modo esplicito alla violenza contro il genere femminile.
Abbiamo trovato la piena disponibilità della Presidente della Commissione delle Elette, Monica Cirinnà, a cui abbiamo espresso il desiderio che si potesse arrivare ad una proposta di delibera trasversale, firmata da tutte le donne presenti nel Consiglio. Monica ha preso a cuore la nostra richiesta con convinzione e passione, fino alla stesura di una proposta di delibera di tutta la Commissione. Molto importante è stata la decisione della Commissione delle Elette di fare una propria seduta nella Casa Internazionale delle Donne, aprendosi al confronto e all’apporto di varie Associazioni. Ed è stata politicamente assai opportuna l’idea di far approvare la delibera proprio l’8 marzo, restituendo a questa data il suo significato più autentico: giornata di impegno, di lotta, ma anche di festa, di consapevolezza che insieme tra donne ce la possiamo fare e che possiamo incontrare nel nostro cammino anche uomini, ancora troppo pochi purtroppo, che cominciano lentamente a prendere le distanze da quel sistema di valori e di potere che chiamiamo Patriarcato.
Hanno parlato prima le donne del Consiglio, poi Carla Cantatore per le Udi romane, Costanza Fanelli per la Casa Internazionale delle Donne, Gabriella Moscatelli per il Telefono Rosa e Silvana Campisi per l’associazione Pro.Do.Med.
Monica Cirinnà ha dedicato la delibera ad Anita Pasquali e ha voluto inviarle un augurio per il suo ottantesimo compleanno, ricordandone il tenace impegno dalla parte delle donne nei suoi 14 anni di consigliera capitolina: tutte e tutti si sono unite/i in un caloroso applauso.
Sono poi intervenuti i Consiglieri e in ultimo il Sindaco, con parole forti contro la violenza alle donne; parole che vanno però verificate giorno per giorno, nei comportamenti concreti, ma che comunque rappresentano uno spostamento da tenere presente.
E’ stato emozionante alla fine leggere gli esiti della votazione: 44 sì, 00 no, 00 astenuti/e.
Possiamo con soddisfazione affermare che in questo caso abbiamo lavorato e abbiamo ottenuto un primo risultato. Non era scontato. Siamo soddisfatte, ma troppo accorte di come vanno le cose per non sapere che il nostro impegno dovrà continuare ogni giorno: dobbiamo vigilare e invitare tutte/i a vigilare, a segnalare perché realmente Roma, la nostra bella Roma, non venga imbrattata da pubblicità lesive della dignità delle donne.
La nuova Campagna dell’Udi Nazionale “immagini amiche-città libere” è occasione per proseguire ed ampliare in più direzioni il nostro intervento contro gli stereotipi sessisti e contro ogni forma di violenza sulle donne
Le donne dell’Udi Romana “La Goccia”
|